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Batterie esaurite: Philae "dorme" sulla cometa. Continua il lavoro di Rosetta

Il lander ha effettuato una serie di esperimenti e ha inviato i dati sulla Terra, poi è entrato in letargo. Si spera che in futuro riceva abbastanza luce da riattivarsi
Ad ogni passaggio sopra l’area di atterraggio di Philae, la sonda Rosetta continuerà a chiamare il suo lander.
Il piccolo robot è però addormentato sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e difficilmente si risveglierà, almeno in breve tempo. Prima di esaurire le batterie ha comunque compiuto un lavoro senza precedenti, inviando sulla Terra dati preziosissimi che sono al vaglio dell’Agenzia Spaziale Europea.

Prima serie di esperimenti completata 
L’Esa sta ancora cercando di individuare il luogo esatto in cui si trova il lander. Di certo è in un punto in ombra, una situazione che impedisce ai pannelli solari di fornirgli l’energia necessaria a funzionare. Prima di entrare in letargo, Philae ha compiuto una serie di esperimenti e ha avviato il suo trapano, cercando di raccogliere campioni di suolo da analizzare, rocce antiche miliardi di anni che potrebbero rivelare molte informazioni sulla formazione del Sistema Solare.

Lungo sonno in attesa della luce del Sole 
Esaurite le batterie primarie, Philae si è addormentato. Il centro di controllo è riuscito a farlo ruotare di 35 gradi e ad alzarlo leggermente, in modo da esporre maggiormente al Sole i pannelli solari. La speranza è che prima o poi, magari anche grazie a una rotazione del nucleo cometario, riceva abbastanza luce da riattivarsi. In quel caso, potrebbe riprendere il suo lavoro.

Rosetta continua la sua missione 
Nel frattempo la sonda Rosetta continua a raccogliere informazioni. Si è riportata a 30 chilometri dal nucleo e da quell’altezza orbita intorno alla cometa, che accompagnerà nel suo viaggio nello spazio anche nei prossimi mesi.

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