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La Nasa rileva un enorme buco coronale sulla superficie solare

Un buco coronale è apparso vicino al polo sud del Sole. 

Nessun pericolo per la Terra. 

Una gigantesca macchia nera è apparsa sulla superficie del Sole, ed è stata fotografata e diffusa. Il fenomeno molto spettacolare è noto come "buco 

coronale", e si è presentato vicino al polo sud della nostra stella.

Il buco "nero" può causare aurore sulla Terra.
Il buco "nero" può causare aurore sulla Terra.
Molti scienziati si mostrano perplessi sulla sua origine. Gli astronomi del Solar Dynamics Observatory della Nasa hanno scritto sul loro blog "Il Sole inizia il 2015 con un enorme buco coronale vicino al polo sud" ed hanno pubblicato una foto dell'astro con una parte scura, che sembra uno spazio buio aperto nella sua parte inferiore.
Cosa si sa di questi buchi coronali? La scienza moderna li descrive come luoghi in cui le particelle lasciano la superficie solare a grande velocità, fino a 800 chilometri orari, ma non è ancora chiaro del perché stia accadendo.
La luce solare nasce da particelle intrappolate, mentre nei buchi in questione c'è un minor numero di queste particelle, per cui la zona è meno densa ed avendo una temperatura inferiore, appare più scura. Le prime immagini conosciute di questo fenomeno sono state scattate dagli astronauti delle missioni Skylab nel 1973. Lo Skylab è stato la prima stazione laboratorio orbitante americana, che venne lanciata con un vettore composto dai primi due stadi del Saturno 5.
I buchi coronali che si formano ai poli del sole possono essere visti per cinque o più anni. La loro forma può variare notevolmente, come in questi giorni, che è molto estesa. Si presume che i venti ad alta velocità formati dalle particelle proiettate da questi buchi scuri, possano causare tempeste geomagnetiche ed aurore boreali sulla Terra.
Il Solar Dynamics Observatory (SDO), ha partecipato alla fine dello scorso anno alla creazione di una delle immagini più impressionanti del sole, combinando le foto del disco solare scattate con filtri diversi per le varie emissioni spettrali, con una foto delle emissioni a raggi X presa dal Nuclear Spectroscopic Telescope Array.
Non dovrebbero esserci conseguenze sulla nostra Terra, a parte le già citate aurore, alla stregua delle solite tempeste solari e dei momenti in cui sono visibili macchie solari in gran numero.

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