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Scienza: ecco il piano di spesa della NASA per il 2016

Il nuovo piano spesa dovrebbe prevedere un totale di 18,5 miliardi di dollari, più di 500 milioni di dollari in più rispetto all’anno scorso, Bolden dichiara “La Nasa è in viaggio verso Marte. Non commettiamo errori, è un viaggio che potrà guidare e definire la nostra generazione”


nasa Mezzo miliardo di dollari in più. Quasi interamente destinato alla voce “Commercial Spaceflight”, dunque alle navette private per la tratta Terra-ISS. Questo è quanto ha chiesto Charles Bolden alle Camere per mantenere la leadership degli Stati Uniti nell`esplorazione e nella ricerca spaziale. Lo sottolinea un articolo di Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica.
Il nuovo piano di spesa della Nasa presentato al Congresso dall`amministrazione Obama riguarda l`anno fiscale 2016, quello che inizia il prossimo primo ottobre. La richiesta è di un incremento di 519 milioni di dollari rispetto allo scorso anno, arrivando così a un totale di 18.5 miliardi di dollari. “La Nasa è in viaggio verso Marte. Non commettiamo errori, è un viaggio che potrà guidare e definire la nostra generazione”, ha dichiarato Bolden.
In realtà, evidenzia Media Inaf, se c`è una linea che si vede ridurre il budget è proprio quella propedeutica alle future missioni marziane con equipaggio umano, ovvero Space Launch System. Ben 1244 milioni di dollari (dunque 438 in più rispetto al 2015) sono invece destinati a Boeing e SpaceX per lo sviluppo del trasporto spaziale commerciale (Commercial Crew Program), dunque i collegamenti con la ISS. L`intenzione della Casa Bianca è quella di mantenere in pista entrambe le società, così da arrivare a essere autonomi dalla Russia entro il 2017. Ora la palla passa al Congresso. Se la richiesta d`aumento non dovesse passare, “non saremo in grado di garantire lo sviluppo di questi servizi entro la fine del 2017″, sottolinea il responsabile economico della Nasa David Radzanowski. 
nasa3Ridimensionamenti in vista invece, per il programma erede dell`Apollo, quello Space Launch System (SLS) pensato per riprendere dopo quasi mezzo secolo le missioni umane nello spazio profondo: per lo sviluppo del vettore e della capsula Orion, la Nasa ha messo in conto 2.5 miliardi di dollari, 400 milioni in meno rispetto al 2015.
E la scienza? Nelle intenzioni della Casa Bianca, fra rifinanziamenti e nuove missioni vi andrebbero destinati in tutto circa 5.3 miliardi di dollari (44 milioni in più rispetto al 2015, dunque), così suddivisi: 2 miliardi per le scienze della Terra, 1.4 per quelle planetarie (fra le quali 30 milioni per una futura missione robotica verso la luna di Giove Europa), 700 milioni all`astrofisica, 650 alla fisica solare e 620 al James Webb Telescope. Alla Nasa andrebbe inoltre la gestione dei satelliti di monitoraggio terrestre (con l`esclusione di quelli militari), attualmente in mano alla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), alla quale resterebbero soltanto quelli meteorologici.
Fra le proposte a maggior rischio di bocciatura, conclude Media Inaf, la Asteroid Redirect Mission. Nessuna richiesta di ulteriori finanziamenti, invece, per il Lunar Reconnaissance Orbiter e per il robottino marziano Opportunity.

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