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X-Files, tornano nel cast Robert Patrick, Annabeth Gish e Mitch Pileggi

Il ritorno di X-Files si arricchisce di altri volti noti, nel cast tornano Robert Patrick,Annabeth Gish e Mitch Pileggi ora che Fox ha finalmente confermato il ritorno della serie TV di culto.

x-files-pileggi

Oltre David Duchovny e Gillian Anderson, è confermato il ritorno di altri tre protagonisti della serie TV, come si legge su TVWise: Robert Patrick (From Dusk Till Dawn), Annabeth Gish (The Bridge) e Mitch Pileggi (Sons Of Anarchy).

X-Files, tornano nel cast Robert Patrick, Annabeth Gish e Mitch Pileggi

Il ritorno di X-Files si arricchisce di altri volti noti, nel cast tornano Robert Patrick,Annabeth Gish e Mitch Pileggi ora che Fox ha finalmente confermato il ritorno della serie TV di culto.

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Oltre David Duchovny e Gillian Anderson, è confermato il ritorno di altri tre protagonisti della serie TV, come si legge su TVWise: Robert Patrick (From Dusk Till Dawn), Annabeth Gish (The Bridge) e Mitch Pileggi (Sons Of Anarchy).

Toyota Kirobo, il piccolo robot-astronauta stabilisce due record nello spazio

Toyota Kirobo, il piccolo robot-astronauta stabilisce due record nello spazio

È alto solo 34 centimetri, ma è capace di grandi cose.

NASA confirms Hubble telescope successor is on-time, on-budget for 2018

JWST-Feature NASA officials have told Congress that the Hubble Space Telescope’s successor, the James Webb Space Telescope, is currently on-time and budget after early delays and cost overruns threatened to doom the project. The JWST offers a number of improvements and enhancements over the Hubble, though NASA has said publicly that it prefers to think of the next-generation telescope as a successor rather than a replacement.

La NASA vuole regalare una luna alla Luna


Un progetto ambizioso e affascinante quello ideato dalla NASA che vuole piazzare una luna intorno alla Luna: un satellite non-così-naturale intorno al nostro satellite naturale, insomma, andando a trivellare un asteroide e portando la porzione a distanza di sicurezza dalla Terra, a orbitare a un secondo luce da noi. Più precisamente si andrà a utilizzare un braccio robotico a bordo di una sonda che asporterà una grossa roccia che sarà poi portata fino all’orbita lunare. Perché tutta questa fatica? Per allenarsi per i viaggi vero Marte.

Skeptics offer UFO passengers $100,000

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A skeptical paranormal investigation group offers $100,000 to anyone who can prove that they’ve been aboard a UFO.
The Independent Investigations Group (IIG) is a volunteer organization that is part of the Center for Inquiry in Los Angeles, California, which was founded by James Underdown.

Il figlio di Leonard Nimoy dirigerà il documentario For the Love of Spock

Il doc arriverà in tempo per celebrare il 50esimo anniversario della prima messa in onda di Star Trek

Il figlio di Leonard Nimoy dirigerà il documentario For the Love of Spock Appena un mese dopo la morte dell’amatissimo Leonard Nimoy, lo Spock della serie originale di Star Trek, il figlio,Adam Nimoy, ha annunciato l’intenzione di produrre e dirigere un documentario basato sulla vita di suo padre dal titolo For the Love of Spock. Tale progetto avrà l’obiettivo di celebrare il cinquantesimo anniversario della messa in onda di Star Trek, avvenuta l’8 settembre del 1966, e l’interprete di Spock nel reboot cinematografico di J.J. Abrams, Zachary Quinto, sarà la voce narrante nel film.

Il figlio di Leonard Nimoy dirigerà il documentario For the Love of Spock

Il doc arriverà in tempo per celebrare il 50esimo anniversario della prima messa in onda di Star Trek

Il figlio di Leonard Nimoy dirigerà il documentario For the Love of Spock Appena un mese dopo la morte dell’amatissimo Leonard Nimoy, lo Spock della serie originale di Star Trek, il figlio,Adam Nimoy, ha annunciato l’intenzione di produrre e dirigere un documentario basato sulla vita di suo padre dal titolo For the Love of Spock. Tale progetto avrà l’obiettivo di celebrare il cinquantesimo anniversario della messa in onda di Star Trek, avvenuta l’8 settembre del 1966, e l’interprete di Spock nel reboot cinematografico di J.J. Abrams, Zachary Quinto, sarà la voce narrante nel film.

Il ritorno in patria dello spazioplano IXV


Il recupero di IXV poco dopo l'ammaraggio


Il veicolo sperimentale IXV dell'ESA è arrivato l'altroieri nel Porto di Livorno e poi a Torino per l'analisi finale.
 Come si ricorderà, lo scorso 11 Febbraio lo spazioplano europeo IXV è stato lanciato su un razzo Vega dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. Rilasciato in una traiettoria suborbitale, ha volato autonomamente ed è rientranto nell'oceano Pacifico con un paracadute dopo 100 minuti; lo splashdown è avvenuto con successo a ovest delle isole Galapagos.

NASA APRE LA STRADA AI VIAGGI LUNGHI, UN ANNO NELLO SPAZIO

Nasa apre la strada ai viaggi lunghi, un anno nello SpazioFinora i viaggi su Marte sono una prerogativa dei film di fantascienza, qualcosa da immaginare come realizzabile solo in un lontano futuro, eppure la Nasa ci sta lavorando da tempo, e proprio in quest’ottima ha mandato in orbita la prima missione, della durata di un anno, per inaugurare una nuova era, che possiamo definire “dei viaggi lunghi”.

New instrument to hunt for aliens using infrared light

New instrument to hunt for aliens using infrared light
Washington: Could aliens be transmitting infrared beacons? If so a new instrument can detect them!


Astronomers have developed a new instrument that will scan the sky for pulses of infrared light to speed up the search for extraterrestrial intelligence.

NASA SELECTS ‘OPTION B’ FOR ASTEROID REDIRECT MISSION

NASA Asteroid Redirect Mission Option B NASA image posted on SpaceFlight Insider
NASA has announced that it will go with "Option B" in terms of the space agency's Asteroid Redirect Mission. Image Credit: NASA


NASA has announced that it has selected “Option B” for its Asteroid Redirect Mission (more commonly referred to as ARM), meaning that rather than towing an entire asteroid into lunar orbit, it will instead retrieve a boulder from an asteroid and bring it into a distant retrograde lunar orbit. Using Solar Electric Propulsion (SEP), an uncrewed spacecraft will retrieve a boulder from a yet-to-be-determined asteroid and tow it into lunar orbit, where it will be visited by astronauts on a future Orion / SLS mission.

NASA’s Mars Opportunity Rover Celebrates First Extraterrestrial Marathon

It may have taken 11 years but the Mars Opportunity rover has officially logged enough terrain to qualify as a marathon runner. Yes, the little rover that could, which touched down on the surface of the Red Planet in January of 2004 has just completed the very first extraterrestrial marathon.
The official run time (of 26.219 miles) is 11 years and 2 months.
Opportunity project manager John Callas comments, “This is the first time any human enterprise has exceeded the distance of a marathon on the surface of another world.”
He goes on to explain that the rover team has plans to complete a marathon-length run relay at NASA’s Jet Propulsion Laboratory back on Earth as a celebration in honor of this momentous the accomplishment.Mars Rover Opportunity

Eclissi lunare 4 aprile 2015, torna la Luna Rossa

Luna Rossa il prossimo 4 aprile 2015: l’eclissi lunare sarà osservabile solo se muniti di telescopio

Eclissi lunare il prossimo 4 aprile 2015
Eclissi lunare il prossimo 4 aprile 2015
Eclissi lunare 4 aprile 2015, torna la Luna Rossa – E’ davvero un anno d’oro per chi è appassionato di astronomia: prima l’eclissi solare, adesso giorno 4 aprile 2015 quella lunare.

Quegli oceani extraterrestri, profondi centinaia di chilometri, potrebbero nascondere forme di vita

Sono sepolti sotto migliaia di metri di ghiaccio, contengono acqua salata e mostrano attività idrotermale: nel nostro Sistema Solare si nascondono "serbatoi idrici" capaci quanto Atlantico e Pacifico messi insieme. E che potrebbero riservarci molte sorprese...


IMMAGINATE un enorme serbatoio capace di contenere più acqua dell'Oceano Atlantico e del Pacifico messi insieme. Sembra fantascienza, ma questo immenso serbatoio esiste davvero, e si trova a 800 milioni di chilometri da noi sotto la superficie di Ganimede, la più grande delle lune di Giove. Lo hanno confermato le osservazioni del telescopio spaziale Hubble?, fornendo una prova definitiva a un'ipotesi nata oltre quarant'anni fa. Questo enorme oceano extraterrestre è sepolto sotto una spessa coltre di ghiaccio, fanno sapere gli scienziati, e contiene persino acqua salata. Ma la scoperta, pubblicata sul Journal of Geophysical Research: Space Physics, non è la prima a svelarci un oceano su un altro corpo celeste. Sappiamo che nel Sistema Solare esistono altre distese d'acqua "extraterrestri", a cui gli scienziati danno continuamente la caccia. E scoprirle potrebbe aiutarci a raggiungere uno dei traguardi più ambiti della scienza moderna, ovvero la ricerca di vita su altri pianeti.


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Search for extraterrestrial intelligence expands at Lick Observatory

New instrument scans the sky for pulses of infrared light


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The NIROSETI instrument saw first light on the Nickel1-meter
Telescope at Lick Observatory on March 15, 2015. (Photo by Laurie Hatch)
Astronomers are expanding the search for extraterrestrial intelligence into a new realm with detectors tuned to infrared light at UC's Lick Observatory. A new instrument, called NIROSETI, will soon scour the sky for messages from other worlds.
"Infrared light would be an excellent means of interstellar communication," said Shelley Wright, an assistant professor of physics at UC San Diego who led the development of the new instrument while at the University of Toronto's Dunlap Institute for Astronomy & Astrophysics.
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UCSC alumna Shelley Wright, now an assistant professor
of physics at UC San Diego, discusses the dichroic filter
of the NIROSETI instrument. (Photo by Laurie Hatch)
Wright worked on an earlier SETI project at Lick Observatory as a UC Santa Cruz undergraduate, when she built an optical instrument designed by UC Berkeley researchers. The infrared project takes advantage of new technology not available for that first optical search.
Infrared light would be a good way for extraterrestrials to get our attention here on Earth, since pulses from a powerful infrared laser could outshine a star, if only for a billionth of a second. Interstellar gas and dust is almost transparent to near infrared, so these signals can be seen from great distances. It also takes less energy to send information using infrared signals than with visible light.
Frank Drake, professor emeritus of astronomy and astrophysics at UC Santa Cruz and director emeritus of the SETI Institute, said there are several additional advantages to a search in the infrared realm.
"The signals are so strong that we only need a small telescope to receive them. Smaller telescopes can offer more observational time, and that is good because we need to search many stars for a chance of success," said Drake.
The only downside is that extraterrestrials would need to be transmitting their signals in our direction, Drake said, though he sees this as a positive side to that limitation. "If we get a signal from someone who's aiming for us, it could mean there's altruism in the universe. I like that idea. If they want to be friendly, that's who we will find."
Scientists have searched the skies for radio signals for more than 50 years and expanded their search into the optical realm more than a decade ago. The idea of searching in the infrared is not a new one, but instruments capable of capturing pulses of infrared light only recently became available.
"We had to wait," Wright said. "I spent eight years waiting and watching as new technology emerged."
Now that technology has caught up, the search will extend to stars thousands of light years away, rather than just hundreds. NIROSETI, or Near-Infrared Optical Search for Extraterrestrial Intelligence, could also uncover new information about the physical universe.
"This is the first time Earthlings have looked at the universe at infrared wavelengths with nanosecond time scales," said Dan Werthimer, UC Berkeley SETI Project Director. "The instrument could discover new astrophysical phenomena, or perhaps answer the question of whether we are alone."
NIROSETI will also gather more information than previous optical detectors by recording levels of light over time so that patterns can be analyzed for potential signs of other civilizations.
"Searching for intelligent life in the universe is both thrilling and somewhat unorthodox," said Claire Max, director of UC Observatories and professor of astronomy and astrophysics at UC Santa Cruz. "Lick Observatory has already been the site of several previous SETI searches, so this is a very exciting addition to the current research taking place."
NIROSETI will be fully operational by early summer and will scan the skies several times a week on the Nickel 1-meter telescope at Lick Observatory, located on Mt. Hamilton east of San Jose.
The NIROSETI team also includes Geoffrey Marcy and Andrew Siemion from UC Berkeley; Patrick Dorval, a Dunlap undergraduate, and Elliot Meyer, a Dunlap graduate student; and Richard Treffers of Starman Systems. Funding for the project comes from the generous support of Bill and Susan Bloomfield.

Foto dell'eclissi del 20 Marzo 2015

Cari lettori, come già accennato qualche giorno fa, sono riuscito a scattare qualche foto all'eclissi del 20 marzo. Era chiaramente visibile qui a Firenze: il Sole è stato oscurato del 59%, e il tutto è durato circa 2 ore e 20 (dalle 9:24 del mattino, fino alle 11:44). Ed io, armato di un vetrino da saldatore e della mia "fantastica" videocamera, sono riuscito a fare qualche scatto alle varie fasi... Ecco a voi!

Il vetro da saldatore, è grazie a questo che ho potuto vedere l'eclissi senza danneggiare gli occhi e l'obbiettivo della mia videocamera
venerdì ‎20 ‎marzo ‎2015, ‏‎09:36:28
venerdì ‎20 ‎marzo ‎2015, ‏‎09:42:12 
venerdì ‎20 ‎marzo ‎2015, ‏‎09:50:02
venerdì ‎20 ‎marzo ‎2015, ‏‎10:42:32
venerdì ‎20 ‎marzo ‎2015, ‏‎11:07:22
venerdì ‎20 ‎marzo ‎2015, ‏‎11:10:48

Potrete inviare le vostre foto alla pagina di Facebook di ALZA GLI OCCHI, all'indirizzo email r.perilli@virgilio.it . Verranno pubblicate sul blog a vostro nome, o in anonimo.

Ai prossimi post, Riccardo Perilli

L'eclissi di domani

Cari lettori di ALZA GLI OCCHI, vi ricordo che domani mattina (20 marzo) avverrà l'eclissi solare, sarà visibile dalle ore 08:40 fino alle 12:50 in tutta Italia. Raggiungerà la massima copertura attorno alle 10:45 e, tempo permettendo, la Luna coprirà la stella del 50% a Sud, e si presenterà con una copertura del 70% a Nord. Toccherà il 100% della copertura soltanto nel Nord-Europa estremo, tra Norvegia, Islanda e Scozia.

Se tutto andrà per il verso giusto, domani posterò alcune fotografie dell'eclissi sul blog e se vorrete condividere anche le vostre, potrete scrivermi personalmente tramite email all'indirizzo r.perilli@virgilio.it o tramite la pagina di Facebook di ALZA GLI OCCHI.

Buona visione e... buone fotografie!

ESA minisatellites to follow Europe's solar eclipse

Proba-2, launched in 2009, monitors the Sun and space weather. One instrument images the high-temperature surface of the Sun and its surrounding corona at extreme ultraviolet wavelengths, while another tracks overall solar radiation levels. Proba-2 imagery of the eclipse will be compared with views from other space missions, such as NASA's Solar Dynamics Observatory, as well as ground observation.
On Friday morning, 20 March, Europe will experience a partial solar eclipse. Only a partial solar eclipse will be visible from continental Europe, but the Agency's Sun-watching Proba-2 minisatellite, up in its 820 km-altitude orbit, will see two periods of near-total eclipse for a few dozen seconds.
Meanwhile, other members of ESA's Proba minisatellite family - each smaller than a cubic metre - will be looking downwards, attempting to capture views of the Moon's shadow as it crosses Earth.
The media and general public are invited to ESA's technical heart in the Netherlands on the day to experience this spectacular event from both Earth and space. An event is being organised by ESA's centre and its Space Expo visitor centre in Noordwijk to observe the eclipse safely with telescopes and share views of the Sun, Moon and Earth from orbit.

Helicopter Drones on Mars

Mars helicopter drone
A small drone helicopter currently being developed by engineers at NASA’s Jet Propulsion Laboratory could serve as a reconnaissance scout for future Mars rovers, greatly enhancing their effectiveness. Credit NASA JPL

NASA’s Jet Propulsion Laboratory recently announced that it is developing a small drone helicopter to scout the way for future Mars rovers. Why would Mars rovers need such a robotic guide? The answer is that driving on Mars is really hard.

Here on Earth, robots exploring volcanic rims, or assisting rescuers, can be driven by remote control, with a joystick. This is because radio signals reach the robot from its control center almost instantly. Driving on the moon isn’t much harder. Radio signals traveling at the speed of light take about two and half seconds to make the round trip to the moon and back. This delay isn’t long enough to seriously interfere with remote control driving. In the 1970’s Soviet controllers drove the Lunokhod moon rovers this way, successfully exploring more than 40 km of lunar terrain.

Curiosity Is Back In Business on Mars

So, in case you haven’t been keeping track, the NASA Mars Curiosity rover suffered a weird glitch last month that made it very difficult for the craft to conduct its work. Granted, the Curiosity rover is a one-ton piece of massive, modern technology working millions of miles from Earth. So, hey, if it has a problem, it can be expected.
Still, it has a job to do, so when the robotic arm successfully transferred powdered rock samples to its analytical instrument and then started driving, it was quite the relief after more than a week of stagnation. It was actually in the middle of transferring this exact sample when the short circuit occurred, at a rock that NASA calls “Telegraph Peak.”

NASA to launch Expandable Habitat to International Space station

NASA - National Aeronautics and Space AdministrationWashington, D.C. – NASA and Bigelow Aerospace are preparing to launch an expandable habitat module to the International Space Station this year. The agency joined Bigelow Thursday at its Las Vegas facility to mark completion of the company’s major milestones.
The Bigelow Expandable Activity Module, or BEAM, leverages key innovations in lightweight and compact materials, departing from a traditional rigid metallic structure. In its packed configuration aboard SpaceX’s Dragon spacecraft launched on a Falcon 9 rocket, the module will measure approximately 8 feet in diameter.
William Gerstenmaier, NASA’s associate administrator for human exploration and operations, and Jason Crusan, director of the agency's advanced exploration systems division, view the Bigelow Expandable Activity Module at Bigelow’s facility in Las Vegas on March 12th. (Stephanie Schierholz)
William Gerstenmaier, NASA’s associate administrator for human exploration and operations, and Jason Crusan, director of the agency’s advanced exploration systems division, view the Bigelow Expandable Activity Module at Bigelow’s facility in Las Vegas on March 12th. (Stephanie Schierholz)

18 anni fa, le luci di Phoenix

13 marzo 1997, splendevano strane luci nei cieli di Phoenix (Arizona).
Oltre 10.000 persone vennero coinvolte nell'avvistamento, Fife Symington III (19° Governatore) promise di fare chiarezza su quest'avvistamento di massa, poi però ridicolizzò tutto durante la conferenza, presentando il capo del suo staff vestito da extraterrestre, e dicendo di aver trovato il colpevole. Lo stesso avvistamento venne spiegato da un astrofilo (Mitch Stanley), che raccontò di aver osservato le luci col suo telescopio, e che poté chiaramente distinguere che erano tutti aerei in formazione. Questa giustificazione fa molto pensare, dato che, in norma, gli aerei, non stanno immobili a mezz'aria per mezz'ora...



Primo test al suolo per il nuovo razzo vettore della Nasa

US-SPACE-SLSLa Nasa ha effettuato con successo il primo test di funzionamento al suolo del razzo di supporto al decollo (“booster”) del futuro vettore Sls, destinato a portare in orbita la capsula con equipaggio “Orion”.

NASA Eyeing Landing Site for 2016 Mars Mission

Map showing the area under evaluation as the landing site for NASA's InSight Mars mission, which is scheduled to launch in March 2016.
Map showing the area under evaluation as the landing site for NASA's InSight Mars mission, which is scheduled to launch in March 2016. Credit: NASA/JPL-Caltech
NASA is leaning toward one particularly smooth patch of terrain just north of the Martian equator as the landing site for its next robotic Red Planet explorer.
The site lies at about 4 degrees north latitude and 136 degrees east longitude, agency officials said. It's the leading candidate for NASA's InSight Mars lander, which is scheduled to launch in March 2016 and touch down on the Red Planet in late September of that year.
"This is wondrous terrain, exactly what we want to land on because it is smooth, flat, with very few rocks in the highest-resolution images," InSight's site-selection leader, Matt Golombek of NASA's Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, California, said in a statement.

Svegliati Philae! Rosetta, dopo quattro mesi di silenzio, chiama il lander ibernato dell'ESA


Dov'è Philae, il simpatico piccolo mezzo da sbarco usato per andare sulla cometa 67/P? - Agenzia Spaziale Italiana (ASI) - Sono trascorsi quattro mesi da quel 15 novembre in cui Philae è entrata in ibernazione. Quattro lunghi mesi da quando il lander della missione Rosetta, dopo essere 'atterrato' sulla sua cometa e aver completato con successo la prima fase degli esperimenti, ha interrotto le comunicazioni verso la Terra. Da allora si aspetta che la distanza dal sole si riduca abbastanza da riattivare i pannelli, nell'angolo buio di 67P dove è rimbalzato Philae, permettendo al lander di 'risvegliarsi' e mettersi in contatto conRosetta.

Su Marte c'è posto per un altro lander: Insight

Le analisi della superficie marziana sono state condotte in questi anni con THEMIS: il sito di atterraggio sarebbe perfetto perché liscio e pianeggiante



Mentre i rover Curiosity e Opportunity lavorano ancora alacremente sulla superficie marziana, la NASA ha già trovato sul Pianeta rosso la zona ideale dove far atterrare il lander InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), il cui arrivo è previsto per settembre 2016 (la missione durerà due anni). La prossima missione punterà a indagare sulle proprietà del sottosuolo del quarto pianeta del Sistema solare ((attualmente operano a questo scopo due radar, MARSIS a bordo della missione Mars Express dell'ESA e ShaRAD sulla sonda Mars Recoinassance Orbiter della NASA, entrambi di realizzazione Italiana).

C’è metano su Marte, la scoperta del rover Curiosity

Effettuando una perforazione nel terreno ed una serie di analisi dell’atmosfera, è stata rilevato un aumento della concentrazione di metano nell’atmosfera


8 Marzo, si festeggia anche nello spazio

"Belle, meravigliose ladies cosmiche, Samantha Cristoforetti Elena Serova" questo è il tweet lanciato dal cosmonauta Anton Shkaplerov assieme alla foto delle due donne spaziali con un bel mazzo di "mimose" composto, però, non da fiori, ma da orsacchiotti gialli.

Foto: ISS

Abbiamo raggiunto Cerere, 7 cose da sapere sul pianeta nano

Storia travagliata per Cerere, ritenuto prima una stella, poi una cometa ed infine un pianeta nano, attorno cui oggi, per la prima volta, entra in orbita una navicella

Il robot elastico della Nasa, si piega ma non si spezza

Si chiama Super Ball Bot somiglia a una tenda da campeggio, muta forma fluidamente e sfrutta la sua adattabilità per risultare indistruttibile.

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Tenda da campeggio... o robot?|NASA AMES/ERIC JAMES
Dimenticate i robot tradizionali. Per atterrare su pianeti più o meno conosciuti ed esplorarli, la Nasa sta studiando automi dal design completamente inedito.

Sonda Dawn Nasa entra nell'orbita del pianeta nano Cerere

Indagherà su origine ed evoluzione corpo celeste


Rappresentazione artistica dell’ingresso della sonda Dawn nell’orbita del pianeta nano Cerere (fonte: NASA/JPL-Caltech)
Rappresentazione artistica dell’ingresso della sonda Dawn nell’orbita del pianeta nano Cerere (fonte: NASA/JPL-Caltech)
La sonda Dawn della Nasa è entrata nell'orbita del pianeta nano Cerere. È la prima missione che visita un pianeta nano e parla anche italiano con lo spettrometro Vir (Visual and Infrared Spectrometer) realizzato da Agenzia spaziale italiana (Asi) e Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Nei prossimi mesi la sonda indagherà sull'origine e sull'evoluzione di Cerere che in passato potrebbe aver avuto le condizioni per la vita.

VICTIME D'UN OVNI, LE GOUVERNEMENT PAYE

La reconstitution de l'OVNI de Rendlesham dans l'un des nombreux documentaires consacré à ce cas

C’est une décision sans précédent: John Burroughs, un ancien militaire américain en poste en 1980 sur la base de l’OTAN de Bentwaters, dans le sud de l’Angleterre, vient d’obtenir le remboursement de ses frais médicaux pour une liaison cardiaque en lien avec le célèbre OVNI de Rendlesham.

I due gemelli “spaziali” della Nasa, come il paradosso di Einstein

I due gemelli “spaziali” della Nasa, come il paradosso di Einstein

Un astronauta in orbita, il suo fratello gemello sulla Terra: Albert Einstein caccerebbe fuori la lingua per il divertimento di fronte all’inedito esperimento che la Nasa sta per avviare in occasione della sua prima missione di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale (Iss). Tutto comincerà il prossimo 27 marzo, quando dalla base russa di Baikonur, in Kazakistan, partirà l’astronauta statunitense Scott Kelly alla volta della Stazione Spaziale: qui rimarrà in orbita per un anno intero, mentre il fratello Mark, astronauta Nasa in pensione, resterà sotto osservazione a Terra, proprio come nel famoso paradosso dei gemelli ideato da Einstein per spiegare gli effetti della relatività.

Pianeti ricchi di diamanti, la conferma degli esperti

Esistono pianeti che ospitano vasti giacimenti di diamante, la ricchezza arriverà dallo spazio?

Pianeti ricchi di diamanti, la conferma degli esperti – Diamanti nello spazio? l’ipotesi si fa sempre più concreta dopo le novità scoperte da un gruppo di astronomi dell’università americana di Yale secondo i quali vi sarebbero pianeti caratterizzati dalla presenza di vasti giacimenti di diamanti e di grafite, che potrebbero in futuro diventare fonte di enormi ricchezze per la Terra. Gli astronomi hanno raccontato le loro scoperte in un articolo sottolineando la presenza di pianeti, situati al di fuori del sistema solare che ospita il nostro pianeta, costituiti in larga parte di diamanti.

50 LIKE SU FACEBOOK !


Domani questo blog ha mezzo anno di vita e su Facebook i like continuano ad aumentare di giorno in giorno. Sempre più persone seguono ALZA GLI  OCCHI. Tramite la pagina di Facebook condivido ogni articolo e sara dunque più semplice restare aggiornati... E' possibile seguire ALZA GLI OCCHI anche tramite Twitter e Google+, per chi non avesse un profilo Facebook, non si dovrà preoccupare perché gli articoli verranno pubblicati con la stessa frequenza su tutti e tre i Social Network.

Invito dunque tutti i cari lettori a lasciare un like dove più vi aggrada e... BUONA LETTURA!




Can we produce oxygen on Mars? Scientists will attempt to prove the technology on the red planet in 2020

  • The Massachusetts Institute of Technology is creating a Mars instrument
  • Called Moxie it will attempt to turn the planet's carbon dioxide into oxygen
  • It will be taken to the red planet by a new Nasa rover in 2020 
  • The atmosphere of Mars is 96% carbon dioxide and less than 0.2% oxygen
  • Converting it could provide fuel and air for future manned missions
When it comes to living on Mars, there’s one major problem that will affect future astronauts: oxygen, or rather, a lack thereof.
But an instrument called Moxie - the Mars Oxygen In-situ Resource Utilisation Experiment - could provide a solution.
It will attempt to turn carbon dioxide on Mars into oxygen when it is taken to the red planet by a new Nasa rover in 2020 - and it could be a precursor to similar technologies on manned misisons.
The Massachusetts Institute of Technology is creating an instrument for Mars. Called Moxie (shown here in this illustration) it will attempt to turn the planet's carbon dioxide into oxygen. It will be taken to the red planet by a new unnamed Nasa rover in 2020

Rover Curiosity si blocca per cortocircuito

Il Rover Curiosity ha temporaneamente smesso di esplorare il pianeta rosso, nel frattempo gli ingegneri della NASA stanno indagando su cosa e che tipo di cortocircuito abbia bloccato il robot.
Fonti: NASA

100 anni fa nasceva Naca, predecessore della Nasa

Bolden, eredità eccellente nel settore aeronautico


Da sinistra: il direttore del Jpl William Pickering, James Van Allen e Wernher von Braun con il modello dell'Explorer 1 (fonte: NASA)
Da sinistra: il direttore del Jpl William Pickering, James Van Allen e Wernher von Braun con il modello dell'Explorer 1 (fonte: NASA)
La Nasa celebra i cento anni dalla nascita del suo predecessore, il National Advisory Committee for Aeronautics (Naca). L'agenzia federale venne fondata il 3 marzo 1915 per intraprendere, promuovere ed istituzionalizzare la ricerca aeronautica.
gli inizi furono difficili, con un budget molto ridotto e personale non pagato. La Seconda Guerra Mondiale segnò un passaggio importante: i ricercatori del Naca svilupparono infatti molte tecnologie usate ancora oggi, come il carrello retrattile per l'atterraggio.

Cerere in vista, quattro giorni al traguardo

Venerdì 6 marzo la sonda Dawn della NASA entrerà in orbita attorno al pianeta nano Cerere, il corpo celeste più grande della fascia principale. Molti gli enigmi che dovrà cercare di risolvere, a partire dalle due macchie bianche e dall’eventuale presenza di acqua liquida nel sottosuolo


Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Dawn si accinge ad abbracciare Cerere, e il pensiero corre inevitabilmente a Rosetta. Certo, la suspense per l’inserimento della sonda NASA attorno al grosso asteroide, in programma per venerdì 6 marzo, non è paragonabile a quella che accompagnò l’arrivo della navicella ESA attorno alla cometa 67P. Ma l’evento è di quelli che “fanno la storia”, dice il project manager della missione, Robert Mase, del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena.

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