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La NASA devierà un asteroide nel 2022 per imparare a proteggere la Terra

Fonti: ESA

La NASA sta progettando una sonda da inviare contro un asteroide nel 2022.
Viaggerà a 13.000 chilometri orari e si schianterà contro l'asteroide in modo tale da cambiare la sua direzione. Questo particolare asteroide non è una minaccia per la Terra ma, piuttosto, un'opportunità per il futuro per evitare che se ne possano schiantare di più grossi sul nostro pianeta.Tutto questo è frutto di una missione pianificata dalla NASA in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea, denominata AIDA (Asteroid Impact & Deflection Assessment).
Per prima cosa verrà lanciata dall'Europa una sonda che vada a studiare e mappare l'asteroide, nel 2020. L'ESA inizierà a fare dei preliminari sulla missione all'inizio di questa settimana. L'obiettivo è quello di sviluppare una tecnologia che sia in grado di spostare un'asteroide dalla sua orbita. Anche se può sembrare inverosimile, gli asteroide sono una potenziale minaccia per il nostro pianeta e, per evitare futuri disastri, ecco che la NASA che si mette a lavoro per questo bel progetto!
Questa non sarebbe la prima volta che un veicolo spaziale si è volutamente fatto schiantare contro una roccia in orbita, infatti, nel 2005, la NASA inviò la sonda Deep Impact contro una cometa, facendola così schiantare per far capire meglio agli scienziati il suo interno.

Nel 2020 l'ESA ha in programma di lanciare la sonda AIM, che raggiungerà un asteroide chiamato Didimo (relativamente piccolo, largo circa 550 metri) che orbita attorno ad un asteroide chiamato Didymoon.

Nel corso di un anno, AIM, orbiterà attorno a Didymoon, mappando la superficie e raccogliendo dati a proposito della sua struttura complessiva. Per adesso è programmato anche l'invio di un paio di satelliti che raccolgano ulteriori dati, così come un lander che atterrerà sulla superficie di Didymoon.

Poi, nel 2021 la NASA dovrebbe inviare un'altra sonda denominata "Double Asteroid Redirection Test" (DART). Infine, nel 2022 la sonda, si dovrebbe schiantare ad una velocità di 13.000 chilometri orari, creando probabilmente un cratere e cambiando leggermente il percorso di orbita dell'asteroide. Nel frattempo AIM, avrà raccolto ulteriori dati, fornendo preziosi informazioni sulla fisica del rientro dell'asteroide nello spazio.

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