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Missione Rosetta: il robot Philae si 'risveglia' e contatta la Terra

Missione Rosetta, il robot Philae si 'risveglia' e contatta la Terra

IL MESSAGGIO è arrivato da 500 milioni di chilometri. Il robot Philae, che si trova sulla cometa 67P, si è risvegliato nella notte fra sabato e domenica. Il piccolo lander, della missione Rosetta, si è 'riattivato' in modo inaspettato dall'ibernazione nella quale si trovava da 6 mesi e ha inviato i primi dati dalla cometa sulla quale era atterrato in novembre, la 67P/Churyumov-Gerasimenko. Lo rendono noto l'Agenzia spaziale europea e l'Agenzia spaziale italiana.



"Possiamo confermare che l'avventura di Pihlae continua!", ha detto il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. "Il risveglio del lander -  ha aggiunto - è una notizia straordinaria che, oltre a farci sognare, ci riempie d'orgoglio per l'affidabilità delle tecnologie  utilizzate, molte di marca  italiana".




Nel mese di novembre, con uno sforzo senza precedenti, l'Agenzia Spaziale Europea è riuscita a far atterrare un congegno grande come una lavatrice su un corpo celeste di qualche chilometro in modo automatico. Il tutto a una distanza di più di 500 milioni di chilometri, dopo un viaggio di 10 anni e 6 miliardi e mezzo di chilometri


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Perduti i contatti. Anche se tutte e tre le zampe del lander avevano toccato il suolo, gli arpioni non si sono aperti e per questo motivo è andato alla deriva. Ma in questi mesi i responsabili della missione non hanno mai smesso di cercare il piccolo lander disperso. La sonda rosetta ha acceso, dal 12 marzo, l'unità di comunicazione destinata a ricevere messaggi dal lander.

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Ecco il segno lasciato da Philae dopo il primo "touchdown". Le immagini dalla Navcam a bordo della sonda dell'Esa Rosetta mostrano chiaramente l'impronta scura del lander nel punto in cui ha toccato per la prima volta il suolo della cometa 67/P. Le due foto sono state scattate circa tre minuti prima e 30 secondi dopo il rimbalzo che ha proiettato Philae lontano dal punto scelto per il primo "accometaggio" nella storia dell'esplorazione spaziale. Proprio a causa di questo, Philae è tuttora dato per 'disperso', gli scienziati Esa stanno analizzando le immagini che Rosetta scatta dall'orbita per capire dove sia finito. Di sicuro c'è che l'esposizione dei pannelli alla luce del sole è stata insufficiente a garantire l'energia necessaria alla ricarica delle batterie. Per questo, dopo la perforazione del suolo con il trapano e la prima raccolta di dati, Philae è entrato in un sonno dal quale, si spera, potrà risvegliarsi nell'estate 2015 quando la cometa sarà più vicina al Sole.

La speranza era quella che il progressivo avvicinamento della cometa al Sole avrebbe permesso a Philae di uscire dal suo stato di ibernazione e riprendere a funzionare. Finalmente è successo.

La prossima scommessa. Philae è quindi pronto per affrontare la seconda parte della sua missione, che promette di essere ancora più avvincente della prima per le informazioni che potrà dare su oggetti primitivi come le comete. E' ottimista il responsabile delle operazioni di Philae per  l'agenzia spaziale tedesca Dlr, Stephan Ulamec: "il lander adesso è pronto per le operazioni ha una temperatura di funzionamento di meno 35 gradi Celsius e ha a disposizione 24 Watt". Da un primo esame è emerso con chiarezza che Philae doveva essersi svegliato da un pò, perché in quei pochi secondi ha inviato osservazioni databili ad almeno 1,5 giorni cometari. I pacchetti di dati attesi adesso dal team internazionale sono comunque più di 8,000.


Fonti

2 commenti:

  1. Strabiliante...non riesco a dire altro..tranne un grazie infinito
    grazia

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    Risposte
    1. Ciao Grazia,
      penso che la notizia del risveglio sia bella per tutti!
      Adesso non ci resta che aspettare nuove notizie e informazioni su Rosetta...
      Ti terrò aggiornata, a presto.
      Riccardo Perilli

      Elimina

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