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LA GIORNATA MONDIALE DEGLI 'UFO': LA STORIA CHE PARTE DA ROSWELL

Intorno al 2 luglio del 1947 si verificò quello che divenne famoso come 'l'incidente di Roswell', in cui fu avvistato un 'oggetto volante non identificato'. Nell'anniversario di quell'avvistamento nel Nuovo Messico si celebra la giornata nazionale dedicata agli ‘Ufo’.

Luglio 1947.  A Roswell, una località del Nuovo Messico (Stati Uniti) si schianta quello che viene ritenuto un oggetto volante non identificato (‘Ufo’). Qualche giorno dopo, il giornale locale Roswell Daily Record riporta il comunicato dell’ufficio di informazioni della Roswell Army Air Field (RAAF), una base aerea dell’Aeronautica militare statunitense a circa cinque chilometri di distanza dalla città. Nel comunicato si spiega che i militari della base hanno recuperato da un ranch vicino a Roswell diversi rottami, appartenenti a un “disco volante”, tuttavia la prima dichiarazione ufficiale delle autorità statunitensi fu che si trattava di un semplice pallone sonda. Lo schianto - che poi è stato identificato come ‘l’incidente di Roswell’ - si verificò intorno al 2 luglio del 1947 a diversi chilometri dalla cittadina abitata da meno di 30mila persone. Per questo motivo proprio oggi – il 2 luglio – si celebra la giornata nazionale dedicata agli ‘Ufo’.

Le teorie sul recupero di materiali extraterrestri Le prime notizie pubblicate dai giornali a livello nazionale parlavano di un presunto recupero di materiali extraterrestri, tra cui cadaveri alieni, da parte dei militari statunitensi. La teoria della caduta di un'astronave aliena è poi divenuta popolare presso i media e tra gli ufologi, secondo i quali tra il 2 giugno e il 3 luglio 1947 sarebbero accaduti dei fenomeni di carattere ufologico in questa città e nella vicina Corona (Nuovo Messico), culmento di einati il 2 luglio con lo schianto nel deserto di un velivolo spaziale di ipotetica provenienza aliena.

Le inchieste e i rapporti del Congresso In risposta al "caso Roswell", e dopo indagini del Congresso degli Stati Uniti, il General Accounting Office ha avviato un'inchiesta e imposto all'Ufficio del Segretario dell'Air Force statunitense di condurre un'indagine interna. Il risultato è stato riassunto in due relazioni. La prima, del 1995 denominata "The Roswell Report: Fact versus Fiction in the New Mexico Desert", ha concluso che i materiali recuperati nel 1947 erano detriti di un programma segreto del governo chiamato Progetto Mogul, che utilizzava particolari microfoni collegati a palloni sonda posti ad alta quota destinati a rilevare le onde sonore generate da missili balistici sovietici o test di esplosioni nucleari nell'atmosfera. Il secondo rapporto, The Roswell Report: Case Closed, pubblicato nel 1997, ha concluso che i presunti corpi alieni recuperati fossero manichini antropomorfi usati nei programmi militari come il Project High Dive condotto nel 1950.

La falsa autopsia dell'alieno I rapporti ufficiali dell'esercito statunitense sono da anni osteggiati da una parte degli ufologi che si sono occupati dell’incidente di Roswell. Negli anni '90 circolò anche un filmato che mostrava la presunta autopsia di un alieno ritrovato nel New Mexico: messo in circolazione dal produttore britannico, Ray Santilli. Fu trasmesso da diverse televisioni in giro per il mondo (in Italia dalla RAI nel 1994). Un’attenta analisi dimostrò che il filmato era un falso e lo stesso Santilli qualche anno dopo confermò la falsità del video.




Commento di Riccardo Perilli: il filmato dell'autopsia dell'alieno di Roswell non è un falso, bensì una ricostruzione. Pare che di quello originale, andato (volutamente?) distrutto, ne resti solo un fotogramma a colori:

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