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Spazio, scoperto il vuoto più grande dell'universo


A 3 miliardi di anni luce dalla Terra, c'è un enorme deserto freddo. 
L'area più fredda e vuota dell'universo conosciuto.
L'area più fredda e vuota dell'universo conosciuto.
È stato scoperto nel 2004, da un gruppo di scienziati impegnato nelle misurazioni di una particolare forma d'energia chiamata radiazione cosmica di fondo, il residuo delle radiazioni generate dal Big Bang.


Per attraversarlo tutto, da una parte all'altra, alla velocità della luce, ci vorrebbero 1,8 miliardi di anni.In quel punto, questa radiazione è di molto inferiore, e la temperatura è di 2,7° Kelvin più fredda della media dell'universo. La variazione più sensibile, in termini di calore, considerando tutto lo Spazio conosciuto.
10 MILA GALASSIE IN MENO. Undici anni dopo gli astronomi dell'Università delle Hawaii hanno scoperto qualcosa di più e pubblicato un nuovo studio citato dal Guardian.
Al suo interno ci sono circa 10 mila galassie e il 20% di materia in meno di quelle che ci si aspetterebbe di trovare in un'area così vasta.
PER ALCUNI ERA SOLO UN ERRORE DI CALCOLO. Non è una scoperta da poco, dal momento che stravolge le idee finora sviluppate sulla distribuzione della materia dopo il Big Bang. Ed è per questo che gli esperti hanno avuto qualche difficoltà nel farci i conti. C'è stato chi ha provato a confutarla, mappando aree estremamente lontane dell'universo nella direzione del punto freddo trovato nel 2004, e dimostrando la completa assenza di vuoti. Così c'è chi ha suggerito che potesse essersi trattato di un errore di calcolo, chi ancora l'ha citato come una prova dell'esistenza di un universo parallelo.
LA RISPOSTA ERA PIÙ VICINA DEL PREVISTO. Il gruppo di scienziati dell'Università delle Hawaii, guidato da István Szapudi, ha deciso di cambiare approccio.
Anziché andare a cercare la risposta in aree lontane, si è limitato a creare una mappa 3D di quelle più vicine, puntando due telescopi in direzione del punto freddo, e ha scoperto il più grande vuoto dell'universo e aprendo un altro grande interrogativo: perché in quell'area ci sono così poche galassie?
UN VUOTO SENZA EGUALI. Altri vuoti esistono, ed era già noto che, a causa di una distribuzione non equa della materia dopo il Big Bang, vi potessero essere aree meno dense. Ma le proporzioni di questo vuoto superano completamente ogni stima e ogni scoperta precedente, mettendo a dura prova gli studi sulla formazione dell'universo.
«Ha spinto la verità più in profondità», ha spiegato Roberto Trotta, cosmologo dell'Imperial college di London al Guardian, «Ora dobbiamo capire come il vuoto si è formato».

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